La Gitana - Graziano Turrini

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La Gitana

Racconti

LA GITANA

Per la XVIII Edizione del Premio NAVILE (organizzato dal Comune di Bologna, dal quartiere Navile, dall’Associazione degli scrittori di Bologna e dalla Casa Editrice Edizioni del Loggione) abbiamo presentato il racconto: "La Gitana"

Quest’anno il tema/traccia del concorso era: "Le vie d’acqua"
A fronte di quasi duecento opere presentate, il nostro racconto è risultato tra i 10 finalisti e ha ricevuto una MENZIONE D’ONORE.

"… vivendo in queste zone, avrà certamente visto i segni di quello che accadde in quel disgraziato novembre del 1951 quando ogni giorno, per le prime due settimane del mese, piovve ininterrottamente su tutto il nord Italia. I fiumi cominciarono a ingrossarsi: dapprima lentamente, poi sempre più velocemente. Tutti i fiumi, purtroppo, non solamente il nostro Po: e questa fu la causa di quella che passò alla storia come "la madre di tutte le alluvioni".

Dopo alcuni giorni, le autorità competenti – a partire dal Genio Civile, fino al Magistrato delle Acque per finire al Ministero dei Lavori Pubblici – si resero drammaticamente conto di quello che stava accadendo e di quello che sarebbe potuto succedere se non si fosse intervenuti in tempo. L’intera popolazione venne reclutata per il rafforzamento degli argini e, fino all’ultimo, militari e contadini, donne e anziani, furono in prima fila portando carriole e carrette, scavando trincee e innalzando muraglie, in una lotta senza speranza contro un Dio che aveva deciso di castigare la parte più povera e arretrata di un Paese come l’Italia che, a fatica ma con tenacia, stava tentando di rialzarsi dai disastri della guerra: la gente del Polesine.
Tutti gli sforzi, però, furono inutili: il 14 novembre, ricordo bene la data, era un mercoledì, il Po ruppe gli argini in tre punti, verso la foce, distruggendo 14 paesi e inondando con le sue acque scure 700.000 ettari di terreni. Il panico si diffuse tra la popolazione e partirono gli interventi per salvare il salvabile, anche se ormai c’era ben poco da fare, se non aspettare che l’ira divina si placasse. Alla fine, quando si tirarono le somme, i morti furono oltre 100 e gli sfollati più di 200.000. Un cadavere, però, rimase senza nome e non venne mai trovato …"

Il libro, purtroppo, è momentaneamente fuori commercio. Siamo in attesa di notizie dalla Casa Editrice Edizioni del Loggione per un’eventuale pubblicazione e messa in vendita delle opere.

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